Sembra proprio che i nodi giungano al pettine. Un’ombra si stende sull’Unione europea, la possibile e ormai probabile uscita della Grecia dall’area dell’euro. Checché ne dica Renzi, un simile evento non può non avere ripercussioni sull’Italia e sugli altri Paesi. Ciò è vero non soltanto per il significato simbolico dell’allontanamento di quella che può essere considerata la culla della civitas e della politica dell’Europa, ma anche e semplicemente perché i motivi della bancarotta ellenica sono gli stessi che hanno messo in ginocchio e metteranno ancor più in ginocchio tutti gli altri. Sarà da capire se il rifiuto di continuare una trattativa ritenuta un ricatto sarà per Tsipras l’occasione per indicare una via alternativa allo sviluppo dell’Occidente o se sarà invece l’inizio della fine del complesso e delicato processo di coesione europea.
L’Europa dei 28 sta peraltro evidenziando la sua cronica debolezza anche per ciò che concerne le politiche di integrazione degli immigrati. È evidente il rapporto tra una crisi che porta alla disgregazione della compagine e la necessità del “si salvi chi può”. Ciò che accade nei vari Stati è la dimostrazione della volontà di ciascuno di ottenere il massimo rendimento con il minimo sforzo possibile. E questo atteggiamento non può che rendere più difficile la situazione di quei Paesi che si trovano sulla frontiera – marittima e terrestre – tra il nord e il sud del mondo. Ma è proprio certo che una politica di chiusura totale non finirà per danneggiare anche gli Stati che la attuano, oltre che favorire i traffici delle mafie internazionali?
I segnali che arrivano dalla Grecia e le folle di poveri che premono ai confini dell’Unione dimostrano che forse il vero problema è politico e che è giunto il momento di rimettere in discussione la scelta di privilegiare gli accordi economiici rispetto a quelli politici e culturali. Sempre che ce ne sia ancora il tempo…
La cosa che più ha scandalizzato l'Europa è la richiesta di referendum fatta da Tsipras. Tutto si può forse trattare, ma non che il popolo greco decida del suo destino. Il destino dei popoli europei è nella mani dei poteri economici europei.
Le folle di poveri che premono ai confini della Unione?
Le folle di poveri all interno della Unione, Italia e Gorizia comprese sono dunque invisibili. Non solo, non possono nemmeno pagare un trafficante per andare a chiedere asilo. Dove? Se essere poveri adesso è il nuovo trend per avere diritto di asilo, allora questo diritto deve essere garantito anche ai poveri indigeni.
Non perdiamo la memoria!, questa è l'Europa delle annessioni continue ( come faceva Hitler ! ) e chi non si piega ai bankeristi dell'Eurogruppo e dell'FMI, viene bombardato come è stato per la Jugoslavia, oppure viene assaltato violentemente dai vassalli come la Macedonia da parte dell'UCK, oppure morirà in carcere come Slobodan Milosevic, oppure deportato come il popolo serbo dei confini militari dalla Krajna di Knin, che vuole annettere alla Nato anche il minuscolo Montenegro. L'Europa non dei popoli, ma degli Atlantisti americo-anglo-sassoni, che si sono annessi la Francia autonoma di De Gaulle, poi l'ex-Germania democratica, che hanno costretto l'ex-URSS all'autoscioglimento, dopo aver corrotto Gorbaciov, che poi hanno dilagato al di là del muro di Berlino, asservendo militarmente tutte le nazioni dell'ex-patto di Varsavia, compresa l'Ucraina, ed ora tentano di provocare il conflitto con la Federazione Russa.
Tempi amari ci attendono, molto più gravi di quelli che la Grecia ora trascorre perchè ha saputo tenere la schiena diritta difendendo la propria sovranità e democrazia.
… si, però alla fine anche Tsipras sembra si stia adeguando…
A parole sembra facile, sembra
mauro
Quindi in tutto questo complotto la Grecia da chi viene occupata/annessa?
Tsipras non è Renzi, che ad ogni pié sospinto va a lisciare la Merkel, e da quest'ultima riceve le adulazioni più volgari per l'attuazione delle sue riforme, che assomigliano di più a quelle della Teacher e di Reagan, in ritardo di qualche decennio, forse qualche attinenza e addentellato con i bankeristi lo detiene Yannis Varoufakis, che per molto tempo ha lavorato nella finanza internazionale USA, di lui per esempio le nss cronache non dicono nulla circa la sua opinione sul referendum popolare, a mio avviso è lui la quinta colonna avversa alla Grecia sovrana. Per esempio Juncker che presiede l'Eurogruppo, e quindi è o dovrebbe essere l'attuatore del cosiddetto fiscal compact, da sempre veniva additato nel suo ex-ruolo di premier del Lussemburgo, per le sue politiche da paradiso fiscale, le antiche cronache nostrane lo facevano custode per esempio dei tesori tangentizi del socialismo liberale italico, parente prossimo di quello di Blair al quale ancor oggi si ispira il nostro premier extraparlamentare. Purtroppo non siamo in buone mani in Europa, siamo tuttora e tutti gli stati colonizzati dal capitalismo globale, che sta distruggendo ogni reliquia di welfare, ogni conquista della socialdemocrazia stessa, del sindacalismo europeo nelle sue varie colorazioni, della sinistra propriamente detta, che era forte nei paesi mediterranei. Quello che potrà accadere al popolo greco purtroppo sarà applicato anche a noi, in Spagna, in Slovenia, e negli altri paesi non nordici e/o teutonici, e/o strettamente atlantisti. Ricordiamoci, che il capitalismo, quando non trova più le risposte nelle sue misure economiche monetaristiche, cerca la soluzione e lo sbocco delle sue crisi nella guerra. Lavoriamo con tutti perché ciò non accada.
In primis dal F.M.I. della Lagarde e degli USA, ma anche e soprattutto dai paesi dell'Eurogruppo, come anche il nostro
che sono i cosiddetti creditori.
https://aurorasito.wordpress.com/2015/07/02/la-crisi-greca-attende-altri-partner-della-nato/
Buona lettura (se ne avete il tempo)
guerra che – speriamo di no – non sarà di religione, alla quale crisi viene dato tanto risalto mediatico…
Gli eserciti con migliaia di carri, aerei ecc…. stanno a est d'europa, verso il Don…
Ma se è così. come mai a Gorizia non arrivano ancora i profughi in fuga dalle steppe del Don? Dovrebbero essere a migliaia a chiedere asilo, in fuga dalla fame dalla guerra ecc.., invece continuano ad arrivare, secondo la nota legge della giungla, i soliti bellimbusti pakistani, tutti a posto tutti sani, ce ne fosse uno di storpio o con un occhio solo o senza una gamba.. o…miracolo! un bambino o meglio una bambina! o una donna! Perchè? Hanno gli anticorpi contro la fame? strano no?
E i greci? Che stanno letteralmente facendo la fame? Perchè non chiedono asilo in Italia? Strano anche quello no?