
Lunedì 26 gennaio si terrà la commissione comunale per la discussione del PAESC.
Consideriamo il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) un po’ nostro figlio e, per questo, vogliamo ricapitolare quanto accaduto dal 2022 a oggi.
Nel 2022 il Comitato Ambiente di Gorizia ha iniziato ad attivarsi affinché il Comune approvasse il PAESC, uno strumento programmatorio indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Patto dei Sindaci, a cui il Comune di Gorizia aveva aderito già nel 2014, senza tuttavia darvi un seguito.
Gli obiettivi sono la riduzione delle emissioni di CO₂ del 55% entro il 2030, raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e costruire una città più resiliente, capace di affrontare i cambiamenti climatici e di contrastare la povertà energetica.
Dopo un utile percorso di confronto con i Comuni di Savogna d’Isonzo, Cervignano e Nova Gorica, che avevano già adottato il PAESC ottenendo risultati significativi, abbiamo coinvolto i tecnici dell’Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia (APE FVG) e numerose associazioni locali attorno al nostro progetto.
Ben 17 associazioni del territorio – da Legambiente a Ekostanderz, da ARCI GoNG al CAI, dallo SKGZ all’Agesci, dall’Ordine dei Medici a molte altre – hanno risposto all’appello, sottoscrivendo una mozione da presentare in Consiglio comunale.
Le tappe fondamentali
• Ottobre 2022: il gruppo consiliare Noi, Mi, Noaltris GO presenta in Consiglio comunale la mozione per l’approvazione del PAESC.
• Novembre 2022: la mozione viene accolta dal Sindaco.
• Ottobre 2023: la Giunta comunale affida ad APE FVG la redazione della documentazione necessaria all’approvazione del PAESC.
• 24 marzo 2024: il Comune di Gorizia presenta ufficialmente l’Inventario di Base delle Emissioni (IBE), tappa preliminare all’adozione del PAESC.
• 26 gennaio 2026: il PAESC approda in commissione consiliare, per poi essere approvato dal Consiglio comunale.
Il PAESC redatto da APE FVG è un documento corposo, di 184 pagine, che individua gli interventi che l’Amministrazione comunale di Gorizia intende realizzare sul proprio patrimonio e sull’intero territorio comunale.
L’obiettivo è la riduzione delle emissioni di CO₂, assumendo come anno di riferimento il 2019, e descrivendo nel dettaglio le azioni che il Comune intraprenderà per raggiungere i risultati attesi.
Riassumere un documento stategico non è semplice; ci riserviamo di farlo in seguito, anche in collaborazione con gli altri soggetti che hanno a cuore la questione.
Per ora ci soffermiamo su una tabella particolarmente significativa, che mostra con chiarezza quali settori siano maggiormente responsabili delle emissioni di CO₂ sul territorio comunale.

Il bilancio energetico e il conseguente inventario delle emissioni, calcolati per l’anno di riferimento, evidenziano come a Gorizia la quota maggiore di consumi ed emissioni sia attribuibile al settore dei trasporti e, in subordine, al settore residenziale.
È proprio su questi due ambiti che sarà necessario agire in modo deciso, mettendo in campo azioni concrete per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, ma soprattutto avviando un forte percorso di sensibilizzazione dei cittadini.
Da qui si aprono altri temi per noi centrali:
• la viabilità ciclabile urbana, compresa la Ciclovia della cultura;
• l’introduzione diffusa delle zone 30 km/h nel centro abitato;
• l’efficientamento energetico degli edifici residenziali e l’incremento dell’uso di fonti rinnovabili;
• l’avvio delle Comunità Energetiche Rinnovabili, fondamentali anche per contrastare la povertà energetica, a cui il PAESC dedica un capitolo specifico.
Su questi argomenti torneremo per analizzarli nel dettaglio. Per ora ci concediamo solo un momento di legittima soddisfazione per questo traguardo, raggiunto grazie al lavoro condiviso con tante realtà associative del territorio. Anna Cecchini



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