
Erano quattro amici al bar. Uno ha portato l’idea, l’altra l’amicizia, il terzo il nome esotico perché era lì a titolo personale, il quarto ha messo il posto. Mancava chi mette i soldi, ma è bastato qualche secondo per convincere tutti che il futuro di Gorizia sarà spegnere gli incendi nel mondo.
Partendo da un aeroporto che, ironia della sorte, in passato l’antincendio non sapeva chi lo doveva pagare, i futuri ‘canadair de noantri’ andranno a pescare l’acqua nel mare che c’è di mezzo tra il dire e il fare, perché c’è un miliardo di euro da trovare.
Chi ha messo l’idea si è ben guardato dal dire che ci mette anche i soldi, non li ha, e gli altri tre pare che non abbiano litigato neanche per pagare i 4 spritz alla fine. Lasciate, che faccio io, e tutti e tre hanno lasciato.
Se poi vai a guardare, la stessa idea il tizio l’aveva già proposta in Francia, a Nimes, e in Piemonte, a Cuneo: in entrambi i casi era già fatta, ma poi… Ma poi, poi è intervenuta l’amicizia. E così si son trovati in Camera di Commercio a Gorizia, a raccontarci come l’amicizia possa tutto.
Come può lo scoglio arginare il mareeee? Anche se non voglio, torno già a volareee… A fare gli onori di casa, la Camera di Comm… Ah, no, non c’era, non è stata neanche coinvolta dai quattro amici, che hanno approfittato che fossero tutti via per ciulargli anche la sala per la conferenza stampa.
E chi meglio del venditore di carceri europei, di ascensori, di Mercados de Madrid, poteva tener banco in un’occasione simile? Alla sua destra Fedr… ah no, non c’era, impegnato altrove. Beh, ci sarà stato Bini, per un investimento da un miliardo di euro vuoi che … Ah, no, neanche Bini, indisposto, che in italiano non vuol dire solo ammalato. Uno c’era, Bernardis, perché Tomasella lo piazza ovunque si muova qualcosa a Gorizia, ma anche lui presente tipo in terza fila, non c’è neanche nelle foto.
C’era il sindaco di Savogna – ho saputo dal Piccolo di questo progetto, mi hanno avvisato quattro giorni fa. Lo farebbero in parte in sedime appartenente al comune di Savogna. Staremo a vedere… – il Sindaco di Ronchi.. Ah no, anche Ronchi non è stata avvisata.. Strano, perché la prima parte del progetto viene sviluppata lì… Non sapevate niente? No, dice il sindaco. Ma come? I quattro prototipi, le licenze, nel 2027? Veramente a noi non ha detto niente nessuno. Tutto in gran segreto, sennò quei birbanti dei francesi avrebbero fiutato che l’affarone stava per svanire per colpa dell’amicizia.
Le distese azzurre di Forza Italia, e le verdi terre della Lega, le discese “ardite” e le risalite dei Fratelloni d’Italia, col ministro Ciriani a dare l’imprimatur del cameratismo dell’operazione, su nel cielo aperto poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande saltoooo…
Signori… Milleeduecentodipendenti… Signori, scusate… unmiliardodieurodinvestimento… Signori… unindottodasettemiliardidieuro… Signori, prima che prendiate la porta, ci sarebbero da pagare gli spritz…
…Fai tu? Andrea Picco



Letta la notizia, mi sovvenne che per costruire il nuovo caccia europeo si sono dovute unire tre potenze industriali come D, GB e I. Forse la costruzione di un aereo antincendio è meno complessa, ma da qui a pensare che dal nulla in un territorio come per magia nascano le competenze, l’indotto e tutto ciò che serve per la costruzione di un aeromobile avanzato ce ne corre. Tutto può essere, ma la cosa puzza di “prendi i soldi e scappa” lontano un miglio. Su Linkedin l’azienda “capofila” è nella categoria “da 11 a 50 dipendenti”….
Detto questo ciò che sgomenta è il ruolo della cosiddetta informazione: i comunicati (non è il caso di chiamarli articoli) de “Il Piccolo” sono vergognosi, limitandosi come fanno a copia-incollare le note “ufficiali”, senza prendersi la briga di andare almeno un po’ a verificare e scavare cosa ci possa essere dietro. Ormai non è più questione di dilettantismo, ma di una stampa rispetto alla quale i vecchi bollettini parrocchiali brillavano per senso critico e attendibilità.